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Non Proiezione
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Nel capitolo Nozioni elementari sulla Cartografia è stato affrontata la convenienza a rappresentare il territorio secondo le opportune proiezioni cartografiche. Nel capitolo riservato al Gestore delle Proiezioni è stato affrontato come impostare la proiezione di progetto, l'importanza che questa riveste e Come cambiare la proiezione di un file. In questo capitolo ci occupiamo di come gestire quei file che non possiedono una proiezione, ovvero che pur essendo stati concepiti secondo una proiezione cartografica possono comunque essere modificati e gestiti considerandoli come rappresentati su semplici coordinate cartesiane, alla stregua di un file di disegno geometrico
La Non Proiezione altro non è che la completa assenza di riferimenti cartografici: le coordinate dei punti degli oggetti grafici valgono cioè come valori numerici assoluti. Ad esempio un punto avente coordinate x = 1.683.000 e Y = 4.820.000 sarà disegnato a quelle coordinate cartesiane, indipendentemente che si tratti di coordinate Gauss-Boaga fuso Ovest di Roma 1940, un altro qualsiasi sistema di proiezione, o un sistema arbitrario di assi cartesiani. Tali coordinate non saranno inoltre influenzate dalla Proiezione di Visualizzazione, dato che, proprio per la loro caratteristica di Non Proiezione, non saranno oggetto di trasformazione.
Requisito essenziale per l'utilizzo della Non Proiezione è la congruenza dei valori dei vari file grafici da rappresentare.
Questo si verifica quando tutti i file che intendiamo gestire in un progetto sono nella stessa identica proiezione computata secondo il medesimo DATUM. Appare ovvio che due file che rappresentino il territorio secondo la proiezione UTM, avente DATUM WGS84, ma appartenenti a due fusi contigui, come ad esempio il 32 ed il 33 potranno essere rappresentati correttamente solo in un ambiente che tenga conto di questi parametri, più sinteticamente, che tenga conto della loro proiezione (sempre intesa in senso lato). Sappiamo infatti che i valori numerici delle coordinate per il fuso 32 sono uguali a quelli per il fuso 33, ma traslate e ruotate di un fuso, appunto, secondo gli opportuni algoritmi di conversione geografica. Se rappresentassimo questi due file secondo una Non Proiezione assisteremmo quindi la sovrapposizione caotica dei grafi.
Shapefile i cui valori siano tutti riferiti alla proiezione WGS84-UTM-Fuso 32 possono essere invece rappresentati secondo una Non Proiezione. Per affiancarvi quelli del fuso attiguo è quindi necessario aver convertito i file del fuso 33 secondo la proiezione 32; avere cioè preventivamente omogeneizzato i valori delle coordinate delle primitive grafiche.
L'utilità della Non Proiezione è evidente in tutti quei casi nei quali la proiezione sia sconosciuta, ma sia giudicata comunque corretta l'ubicazione delle informazioni. La non proiezione si rivela utile anche per gestire sistemi di proiezione non compresi in GE.NE.SYS.shp, come pure per rappresentare coordinate non terrestri. La rigenerazione del disegno secondo una Non Proiezione è più veloce, in quanto il valori numerici sono assunti come tali e non vengono sottoposti agli algoritmi di trasposizione cartografica.
La trasformazione da Proiezione Non Proiezione e viceversa è sempre possibile utilizzando le procedure di GE.NE.SYS.shp, ma occorre tenere presente alcuni importanti fattori. Trasformare una Non Proiezione in, ad esempio, UTM32, significa semplicemente assegnare a quei valori il significato insito nel sistema di rappresentazione WGS84-UTM-fuso 32. Se i valori delle coordinate in Non Proiezione non sono idonei ad essere convertiti nella proiezione prescelta, si avranno delle distorzioni e delle ubicazioni errate. Basti pensare a cosa accade a valori dell'ordine dei gradi (P.Es. 11°,007 e 43°,14) che così erroneamente convertiti in una proiezione ED50-UTM-32 manterrebbero gli stessi valori in metri (mt 11,007 e mt 43,14). Nel caso dell'esempio appena riportato, un approccio più corretto sarebbe stato passare dalla Non Proiezione alla assegnazione di proiezione WGS84-Geografica (senza trasformazione di valori) e poi da questa alla ED50-UTM-32 (con trasformazione di valori), sempre ché i valori iniziali in gradi fossero corretti e riferibili ad un'area geografica utile compresa nel fuso 32..
Trasformare una proiezione in una Non Proiezione, e viceversa, non modifica quindi i valori numerici delle coordinate, ma semplicemente assegna al file l'attributo che impedisce o consente di ricalcolarne la posizione nello spazio.
E' possibile sovrapporre un file privo di proiezione ad uno avente una proiezione definita, ma, qualora venga cambiata la proiezione del progetto, Proiezione di Visualizzazione, mentre le coordinate aventi una proiezione definita verranno ricalcolate, quelle in Non Proiezione non subiranno mai alcuna trasformazione.
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La barra della Proiezione non segnalerà incongruenze con le proiezioni del piano attivo o delle cartografie sottostanti, né verrà intercettata la modifica in caso di difformità di proiezione. |