Potenzialità e potenza
La fonte e chi ha sete
Fra le fondamentali energie da fonti rinnovabili, disponibili quindi per periodi considerabili illimitati,
distinguiamo quelle idroelettrica, eolica e solare, suddividendo quest’ultima in termica e fotovoltaica.
E’ vero, il nostro paese ha attraversato momenti bui, ma mai per mancanza di sole.
Anzi, quale ne sia la causa,
tutti i meteorologi sono concordi nel prevedere per il nostro territorio aumenti medi annuali dell’insolazione,
a fronte, purtroppo è attualità, di precipitazioni sempre più rare ma più concentrate,
consistenti e violente.
Secondo alcuni scienziati pare proprio che il genere umano abbia in questo le sue responsabilità: emissione di gas
che causano l’effetto serra che ha come conseguenza il surriscaldamento del pianeta. Emissioni causate dalla trasformazione di energia da fonti fossili (petrolio, carbone, gas, ecc.) o legna.
Nel nostro futuro vedremo quindi la nostra “buona stella” brillare sempre più, e sempre più la vedremo infondere
energia al nostro pianeta, al nostro territorio.
La soluzione più brillante, è il caso di dirlo, è di utilizzare
parte di questa energia profusa per ridurre il ricorso ad energie non rinnovabili ed inquinanti.
Vari enti nazionali e sopranazionali da tempo stilano mappe dell’irraggiamento solare. In internet è possibile
consultare il sistema interattivo online PVGIS (Photovoltaic Geographical Information System), sviluppato dal servizio
scientifico interno alla Commissione Europea. Informazioni analoghe sono reperibili anche presso l’Ente Nazionale
Italiano di Unificazione (UNI) e l’Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente (ENEA). Tutte le fonti
confermano che il nostro è il paese del sole, ma noi, che già lo sapevamo, non avevamo dubbi in merito. Nazioni
meno soleggiate della nostra, come la Germania, hanno visto, prima che in Italia, una rapida diffusione dei sistemi
fotovoltaici, con ampia soddisfazione della popolazione che li ha installati e dei sostenitori di uno sviluppo
sostenibile che coniughi la salvaguardia ambientale con le necessità umane.
Le celle fotovoltaiche sono strutture molto robuste e durevoli nel tempo. Non temono il sole, ovvio, e le intemperie,
neanche la grandine. Gli impianti sono inoltre normalmente assicurati contro l’incendio e, se il caso, gli atti
vandalici e i cataclismi.
E’ appurato, e garantito dai produttori con appositi certificati, che i pannelli fotovoltaici mantengono una
eccellente efficienza ben oltre i venti anni previsti dal contratto del Conto Energia.
Anche dopo trent’anni
un pannello fotovoltaico è in grado di trasformare con efficacia l’energia solare e, dato che a quel
punto l’impianto si è ampiamente ripagato, la vendita della produzione costituirà interamente
guadagno.
Sole a volontà quindi, anche con le ipotesi più catastrofiste; solidità intrinseca ai pannelli fotovoltaici; esempi forniti da altre evolute nazioni, garantiscono che un buon impianto fotovoltaico è remunerativo, dato che in buona sostanza non costa nulla e permette di non pagare affatto la corrente elettrica consumata dall’utente
Consulta anche le risposte alle Domande Frequenti del Gestore dei Servizi Elettrici: http://www.gsel.it/ita/faqfotovoltaico/Faq.asp