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Quello che non avete mai osato chiedere.

Piccolo glossario di facile consultazione per la comprensione dei termini più usati in ambito fotovoltaico.

Albedo
Albedo non è un cognome, ma un termine derivante dal latino, e indica la frazione di radiazione incidente che viene riflessa espressa come rapporto fra le due. Un valore uguale a 1 indica la riflessione massima; un valore uguale a 0 indica la totale assenza di riflessione.

Alta tensione
vedere: Tensione.

Altezza (o altitudine) solare
Angolo tra la direzione dei raggi solari ed il piano orizzontale.

Amorfo
vedere: Silicio

Angolo di incidenza
Angolo tra la normale (retta perpendicolare) alla superficie e la direzione dei raggi solari.

Anidride carbonica (CO2)
Nota anche con i nomi di diossido di carbonio o biossido di carbonio è un’anidride formata da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno ed è un componente naturale dell’atmosfera.
Presente nel vapore geotermico, è anche il prodotto finale della combustione del carbonio.
Pur essendo una sostanza fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali è considerata gas serra, in grado cioè di favorire il cosiddetto effetto serra nell’atmosfera terrestre.

Anodo
Elettrodo positivo in un dispositivo elettrochimico.

Array
vedere: Stringa

Atmosfera standard Internazionale
L'Atmosfera Standard Internazionale (ISA - International Standard Atmosphere) è una atmosfera ideale le cui caratteristiche fisiche sono state stabilite dall'ICAO.
Stabilendo parametri specifici delle caratteristiche dell’atmosfera terrestre, risulta indispensabile per porre in correlazione effetti fisici e chimici.
Caratteristiche dell'Atmosfera Standard Internazionale:
• Latitudine: 45°.
• Umidità relativa: 0% (aria assolutamente secca).
• Assenza di impurità.
• Pressione: 1 atmosfera = 101 325 pascal = 1013,25 hectopascal.
• Temperatura: 15° Centigradi.
• Densità: 1,225 Kg/m³.
• Gradiente barico verticale: -1 hectopascal ogni 27 piedi di altitudine.
• Gradiente termico verticale: -6,5° centigradi ogni 1000 metri di altitudine fino a 11 000 metri, poi nullo da 11 000 a 20 000 metri di altitudine e irregolare oltre i 20 000 metri di altitudine.

Azimuth
Termine prettamente di derivazione astronomica utilizzato in geografia, marina e aeronautica, l'azimuth (o azimut) è la distanza angolare di un punto dalla direzione del Nord, al punto in cui la perpendicolare calata di un punto (stella) incontra l' orizzonte, calcolata muovendosi in senso orario. Nel caso dei pannelli fotovoltaici l’azimut ci indica lo scostamento da sud, ossia, in gradi, quanto la superficie dei pannelli che verranno installati è orientata verso Est o verso Ovest. Tale informazione è essenziale per calcolare il rendimento dell’impianto FV.
Naturalmente se l’impianto è dotato di inseguitori questi provvederanno ad applicare momento per momento l’azimuth più opportuno.

ArrayBarile (Barile Equivalente di Petrolio)
vedere: TEP

Bassa tensione (BT)
vedere: Tensione

Campo ad inseguimento
vedere: FV

Campo fotovoltaico
vedere: FV

Catodo
L’elettrodo negativo in un sistema elettrochimico.

Cella fotovoltaica
vedere: FV

Chilowattora (kWh)
vedere: Wattora e Kilo

CO2
vedere: Anidride carbonica

Contatore
Dispositivo meccanico e/o elettronico che conta il numero di volte che un determinato evento o un determinato processo si ripetono. Nel nostro caso il contatore è in grado di determinare il numero di unità di energia (wattora, o, più comunemente, kilowattora) prodotta o consumata.

Conto Energia
Conto energia è il nome assunto comunemente dal programma europeo volto ad incentivare la produzione di elettricità da fonte solare mediante impianti fotovoltaici permanentemente connessi alla rete elettrica. Anche l’Italia con il Decreto Ministeriale del 19 febbraio 2007, noto appunto con il nome di “Decreto sul Conto Energia”, e le sue successive modificazioni e integrazioni, si è dotata di norme all’avanguardia che incentivano e favoriscono l’impianto di sistemi per la produzione di energia da fonte solare.
Il principio che anima il meccanismo del Conto energia consiste nell'incentivazione della produzione elettrica, e non dell'investimento necessario per ottenerla, assimilandolo ad un finanziamento in conto esercizio.

Convertitore AC/CC
vedere: Raddrizzatore

Convertitore CC/AC
vedere Inverter

Coordinate Geografiche
Le coordinate geografiche servono ad identificare la posizione di un punto sulla superficie terrestre. Poiché la terra non è piana e ha una superficie irregolare, per rappresentarla si ricorre alle proiezioni geografiche. Vi sono molti tipi di proiezioni, molti riferimenti a forme geometriche (ellissoidi) per rappresentare al meglio la forma della terra e molti parametri per “accostare” l’ellissoide più vicino possibile alla superficie che intendiamo descrivere. Il breve: vi sono sistemi di proiezione che si adattano a descrivere superfici estese o che sono più precisi per piccole aree, altri idonei a rappresentare le fasce tropicali piuttosto che i poli, altri ancora che rispettano le distanze lineari e altri quelle angolari.
In questa sede, per semplificare rileviamo solo la differenza fra coordinate geografiche, espresse in gradi, e coordinate proiettate espresse in metri. In ogni caso si parla sempre di latitudine e longitudine.
La latitudine geografica è pari all'angolo che la verticale di un punto sulla superficie della Terra (o di un pianeta) forma con il piano equatoriale. I punti la cui latitudine è un angolo retto sono detti poli. Il polo dal quale la rotazione del pianeta è vista come antioraria è detto polo nord (N), l'altro polo sud (S). Se espressa in gradi è espressa in frazioni sessagesimali con valori compresi fra 0 e 90° N e fra 0 e 90° S.
misurato in gradi sessagesimali e può assumere valori nell'intervallo da 0 a 90° N e da 0 a 90° S.
La longitudine è la coordinata geografica che indica la distanza angolare in senso Est o Ovest da un meridiano, locale o fondamentale (Greenwich). Se espressa in gradi, l’angolo viene misurato in frazioni sessagesimali su un piano perpendicolare all'asse terrestre, con valori compresi tra 0 e 180° E e da 0 a 180° W.
Quando le coordinate non sono espresse in gradi, ma convertite in metri secondo uno dei sistema di proiezione geografici, pi che ai termini latitudine e longitudine si ricorre ad altri accorgimenti e terminologie, come il fuso di riferimento e false origini per ottenere coordinate aventi sempre valori positivi.

Costante solare
vedere Energia Solare

Curva Isoradiativa
Fascia di territorio nella quale la radiazione solare è considerata omogenea per quantità di irradiazione media. Più curve isoradiative costituiscono una mappa isoradiativa, utile a fornire per una certa area geografica, i parametri per valutare la redditività e la convenienza di impianti fotovoltaici. Molti organismi italiani e europei, come l’ENEA o il servizio scientifico interno alla Commissione Europea pubblicano le mappe isoradiative.

Declinazione solare
è l'angolo che la direzione dei raggi solari forma a mezzogiorno, sul meridiano considerato, col piano equatoriale.

Distributore Locale (Distributore di Energia Elettrica Locale)
Con questo termine si indica il soggetto titolare della fornitura di energia elettrica al sito ove è ubicato l’impianto FV. Il Distributore Locale può coincidere o meno con il Gestore della Rete Locale (vedere la voce in proposito).

Effetto Fotovoltaico
vedere: FV

Effetto Isola
Si parla di effetto isola quando una rete elettrica viene scollegata dalla rete di distribuzione, con l’intenzione di escluderla dalla tensione e potervi così accedere per la manutenzione, ma rimane invece in tensione a causa di un impianto generatore di corrente connesso proprio con il tratto sezionato.

Effetto Serra (greenhouse gases)
Nel nostro contesto, l’effetto serra è il fenomeno per il quale parte dell’energia proveniente dalla superficie della Terra rimane intrappolata anziché essere riflessa nello spazio. Il nome del fenomeno deriva in realtà proprio dal funzionamento delle serre per le coltivazioni agrarie o floreali, dove una struttura di vetri a forma di capanna permette ai raggi del sole di entrare e successivamente, riflettendoli in parte da un cristallo all’altro impedisce l’uscita di quella parte di radiazione (infrarossa) sulla quale “viaggia” il calore, causando un incremento della temperatura all’interno dell’ambiente della serra.
Molti scienziati ritengono che le attività antropiche (umane), a causa dell’emissione nell’atmosfera terrestre di gas che favoriscono l’effetto serra, siano fra le responsabili dei cambiamenti climatici.

Elettrolita
Termine chimico, sinonimo di conduttore ionico, con il quale si indicano le sostanze che consentono il meccanismo di trasporto degli ioni (corrente elettrica) fra gli elettrodi positivo (anodo) e negativo (catodo).

Eliografo
Strumento che misura la durata dell’irraggiamento solare.

Energia Fotovoltaica
vedere: FV

Energia Solare
Il Sole, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche dal fatto che sia giorno o notte, trasmette costantemente verso la Terra 1366 watt per m² (costante solare). Considerato tuttavia che il nostro pianeta è un globo che ruota, l'irraggiamento solare sulla superficie terrestre è diverso di zona in zona: mediamente alle latitudini europee è di circa 200 watt/m².
Se consideriamo la superficie del globo terr-acqueo se ne deduce che in ogni istante sul nostro pianeta il sole irraggia tanta energia da equivalere a cinquanta milioni di centrali nucleari da 1 Gw ciascuna.
Un quantitativo di energia imponente, in parte assorbito dalle acque e dalla terra emersa, e come tale motore del clima, e in parte, grazie alla fotosintesi clorofilliana, assorbito dalle piante che nel ciclo della loro vita lo ricedono sotto varie forme: mettendolo principalmente a disposizione degli animali erbivori; nella combustione e degradazione della legna; accumulandolo, come avvenuto nel passato, in giacimenti di combustibile fossile che il genere umano ha imparato a sfruttare.
Il genere umano ha ora compreso non solo che le scorte di combustibile fossile si stanno esaurendo, ma anche che il loro utilizzo libera grandi quantità sostanze che nuocciono all’ambiente. Con il ricorso alle moderne tecnologie di utilizzo dell’energia infinita irradiata dal sole l’umanità ha intrapreso un cammino che l’affranca da rischi e sacrifici. Oggi anche noi, singole persone, possiamo fare la nostra parte.

Fattore di Riempimento
Il fattore di riempimento della cella è un fattore di inefficienza della cella. E’ dato dal rapporto fra la potenza massima e il prodotto dato dalla tensione a circuito aperto per la corrente di corto circuito di un dispositivo fotovoltaico. Per le celle di silicio vale circa 0,75.

Fill factor
vedere: Fattore di Riempimento

Fotovoltaico
vedere: FV

Frequenza
La frequenza è una grandezza relativa a fenomeni periodici o a processi ripetitivi. La frequenza di onde elettromagnetiche, e la luce è un’onda elettromagnetica, così come i suoni, i segnali elettrici oscillatori e simili è misurata in hertz (Hz), dal fisico tedesco Heinrich Rudolf Hertz.
1 Hz caratterizza un evento che occorre una volta in un secondo, ovvero, il numero numero di Hz indica il numero di cicli per secondo della medesima forma d’onda.
La frequenza della corrente alternata (CA) normalmente distribuita nelle abitazioni è di 50 Hz.

FV, Sistema Fotovoltaico
Con questo termine si indica l’insieme di progetti, materiali e opere realizzati per convertire parte dell’energia irradiata dal sole in energia elettrica: impianto FV; campo FV; modulo FV; pannello FV.
Il cuore di un sistema fotovoltaico è costituito da celle congiunte per costituire i moduli, i quali vengono poi rifiniti in pannelli e connessi in serie in stringhe (Array), a loro volta collegate in parallelo e intercettate da apposito dispositivo ubicato in un quadro elettrico.
Le celle fotovoltaiche, quelle che captano i raggi del sole, sono formate da strati di materiale semiconduttore (silicio, ma anche cadmio, gallio, germanio, indio) e realizzate con tecniche diverse che scaturiscono tre tipologie fondamentali: monocristallino, policristallino e amorfo, ciascuno con caratteristiche idonee in diverse condizioni di utilizzo finale. Non pretendendo di trattare la materia in modo esaustivo, ci limitiamo a dire che sono in fase di sperimentazione nuove nanotecnologie per elevare il rendimento, facilitare l’applicazione e rendere più efficiente lo sfruttamento dell’effetto fotovoltaico.
In un sistema grid-connected elemento indispensabile per connettere il generatore fotovoltaico alla rete elettrica di distribuzione sono gli inverter: trasformatori di corrente da continua (prodotta dai pannelli fotovoltaici) in alternata (distribuita dalla rete elettrica locale). La rete elettrica locale funziona così da accumulatore di energia, nel senso che, grazie ad un doppio contatore che misura l’energia prodotta e l’energia prelevata, possiamo utilizzare la notte l’energia generata durante il giorno; d’inverno l’energia che prodotta in estate, e così via. Naturalmente un sistema isolato può essere reso autonomo con l’ausilio di accumulatori, ma là dove è disponibile una rete elettrica gli accumulatori si rivelano inutili.
In un sistema fotovoltaico isolato, stand alone in inglese, l’ impianto non è collegato alla rete elettrica di distribuzione, e quindi il più delle volte, per poter funzionare nelle ore di non esposizione al sole, necessita di un sistema di accumulo della energia elettrica continua.
Un impianto fotovoltaico, grande o piccolo che sia, deve essere progettato secondo criteri di ottimizzazione, resa, opportunità; deve essere realizzato con materiali idonei a garantirne la durata e installato secondo specifiche previste per la realizzazione di impianti sicuri ed efficienti.
Vedere anche: FV, Tecnologia Fotovoltaica.

FV, Tecnologia Fotovoltaica
Con questo termine si indica la tecnologia che consente di convertire parte dell’energia irradiata dal sole in energia elettrica. L'effetto fotovoltaico, scoperto da Alexandre Edmond Becquerel, si osserva quando un fotone con sufficiente energia incide su un materiale semiconduttore e viene assorbito facendo passare un elettrone di tale materiale dalla banda di valenza alla banda di conduzione.
In altre parole, in determinate condizioni, quando una radiazione elettromagnetica investe un materiale può cedere energia agli elettroni più esterni degli atomi del materiale e, se l’energia è sufficiente, l'elettrone risulta libero di allontanarsi dall'atomo di origine. L'energia minima perché si determini la “lacuna“, ossia utile all'elettrone per allontanarsi dall'atomo e passare così dalla banda di valenza (stato legato più esterno) alla banda di conduzione (stato libero), deve essere superiore all'intervallo di energia interdetto agli elettroni per quel determinato materiale (banda proibita).
Vedere anche: FV, Sistema Fotovoltaico.

Generatore Fotovoltaico
vedere: FV

Gestore Rete Locale (Gestore Rete Elettrica Locale)
Con questo termine si indica il soggetto al quale è appunto affidata la gestione della rete elettrica relativa al sito ove si intende ubicare l’impianto FV. E’ il soggetto cui indirizzare la domanda di connessione alla rete elettrica. Può anche coincidere con il Distributore Locale (vedere la voce in proposito).

Gestore Servizi Elettrici
vedere: GSE

Giga (G)
Simbolo G: prefisso quantitativo del SI che esprime un miliardo, ovvero i fattori 1 000 000 000; 10003; 109.

Greenhouse Gases
vedere: Effetto Serra

Grid connected
vedere: FV Sistema Fotovoltaico

Grid
vedere: Rete

GSE, o G.S.E. (Gestore Servizi Elettrici)
Il Gestore dei Servizi Elettrici - GSE S.p.A., ex GRTN (Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale), è una società per azioni italiana interamente controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze che esercita i diritti dell'azionista con il Ministero delle Attività Produttive.
Fra gli altri compiti, il G.S.E. stipula contratti con i proprietari di sistemi FV con impegni reciproci nei quali il G.S.E. garantisce di premiare per venti anni la produzione ad un prezzo prestabilito. Il legislatore ha inteso permettere a chi desidera installare un proprio impianto, e contribuire così alla produzione di energia da fonte rinnovabile, di ricavare un utile tale da ammortizzare i costi di installazione e risparmiare totalmente le spese per i consumi previsti per la bolletta elettrica, qualunque divenga il prezzo dell’energia.
Molto utili le Risposte alle Domande Frequenti pubblicate nel sito del GSE all’indirizzo Internet http://www.gsel.it/ita/faqfotovoltaico/Faq.asp.

Hertz (Hz)
vedere: Frequenza

Impianto Fotovoltaico
vedere: FV

Inclinazione
Tilt, in lingua inglese. Indica in gradi l’inclinazione dei pannelli solari rispetto al piano orizzontale. Normalmente alle latitudini italiane i pannelli fotovoltaici sono posti in opera con una inclinazione che va da 0° (perfettamente orizzontali, sdraiati) a 90° verticali, come sulle pareti di un edificio. Naturalmente con queste angolazioni estreme il rendimento non sarà ottimale, come invece potrebbe esserlo applicando zona geografica per zona geografica, impianto per impianto, le opportune inclinazioni ottimali per la massima resa. Naturalmente se l’impianto è dotato di inseguitori questi provvederanno ad applicare momento per momento l’inclinazione più idonea.

Inverter
Principalmente si tratta di un dispositivo che permette di convertire la corrente elettrica da continua (CC) in alternata (AC) trasformandone al tempo stesso, e all’occorrenza, la tensione. Può anche essere utilizzato per modificare la frequenza di una corrente AC. In ambito FV sono utilizzati per convertire la corrente continua prodotta dall’impianto fotovoltaico in corrente alternata da utilizzare sul posto o immettere in rete.

Irraggiamento
Radiazione solare istantanea incidente sull’unità di superficie; si misura in kW/m2.

Joule
Il joule (simbolo: J) deve il suo nome al fisico James Prescott Joule. E’ l'unità di misura dell'energia e del lavoro derivata del Sistema Internazionale (SI).
Un joule è il lavoro richiesto per esercitare una forza di un newton per una distanza di un metro e il lavoro svolto per produrre la potenza di un watt per un secondo, pertanto 1 chilowattora equivale a 3 600 000 J. E’ definito come 1 kg·m2·s-2 = 1 N·m = 1 W·s. Equivalenze per 1 joule:

  • 1 W·s (watt secondo)
  • 1 N·m (newton metro)
  • 2,78·10-7 chilowattora
  • 1 Pa·m3 (Pascal metro cubo)
  • 6,24150975·1018 eV
  • 107 erg
  • 2,39·10-1 calorie
  • 9,48·10-4 British thermal unit

Kilo (k)
Simbolo k: prefisso quantitativo del SI che esprime mille , ovvero i fattori 1000; 103.

Kilowattora
vedere: wattora

kV
vedere: Volt e Kilo

kW
vedere: Watt e Kilo

Latitudine
vedere: Coordinate Geografiche

Linea elettrica
E’ un complesso di conduttori, isolatori e accessori per trasportare energia elettrica tra due punti di una rete. Vedere anche: Tensione Elettrica.

Longitudine
vedere: Coordinate Geografiche

Media tensione
vedere: Tensione Elettrica

Megawatt
vedere: Watt

Mega (M)
Simbolo M: prefisso quantitativo del SI che esprime un milione, ovvero i fattori 1 000 000; 10002; 106.

Meter
Contatore dell’energia elettrica prodotta ed immessa in rete locale.

Modulo Fotovoltaico
vedere: FV

Monocristallino
vedere: Silicio

Net metering
vedere: Scambio sul Posto

Ohm (O)
Unità di misura della resistenza elettrica nel Sistema Internazionale; equivalente alla resistenza di un circuito nel quale una forza elettromotrice di un volt mantiene in circolazione una corrente di un ampere.

Pannello
vedere: Struttura di Sostegno e FV Sistema Fotovoltaico

Piranometro
Solarimetro che misura l’irraggiamento totale. Se “con banda ombreggiante”, dispositivo in grado di schermare l’irradiazione diretta, allora serve per misurare l’irradiazione diffusa.

Pireliometro
Solarimetro per misurare l’irradiazione diretta. Il pireliometro presenta una apertura ridotta e riceve i raggi del sole mediante un tubo allungato.

Polarimetro
Tipologia di strumenti per la misura delle componenti della radiazione solare.

Policristallino
vedere: Silicio

Potenza di picco (Wp)
La potenza di picco, o di punta, si esprime in “watt di picco”, e nei suoi multipli (kWp, ecc.). E’ la potenza in uscita da un dispositivo fotovoltaico che lavori in Condizioni Standard (vedi STC), ed è usata come valore di riferimento.

Premio GSE
vedere: G.S.E.

Quadri elettrici
Elemento di raggruppamento dei dispositivi di intercettazione e sicurezza verso il quale convergono gli elementi di collegamento di una rete elettrica. Nei casi più semplici consta di un pannello, in metallo o plastica, con sportello e alloggia gli interruttori che sezionano una rete; nei casi più complessi può raggiungere le dimensioni consistenti di un armadio.

Raddrizzatore
E’ un dispositivo in grado di raddrizzare un segnale bipolare (bidirezionale) e trasformarlo in un segnale unipolare (monodirezionale). E’ un componente dei dispositivi che convertono la corrente continua (CC) in corrente alternata (AC).

Radiazione infrarossa
E una radiazione elettromagnetica avente frequenza inferiore alla luce visibile. La radiazione infrarossa compone gran parte dello spettro di emissione degli oggetti caldi.

Radiazione riflessa
è quella che arriva indirettamente su una superficie, dopo aver colpita precedentemente un'altra.

Radiazione Solare
La radiazione solare è costituita da una componente diretta, una riflessa e una diffusa, che assieme danno luogo alla radiazione globale.

Rendimento
È l’inverso del consumo specifico, e riferendosi ad un impianto di produzione di elettricità, è il rapporto tra energia elettrica prodotta ed energia delle fonti primarie utilizzate. Si esprime in percentuale.

Rete
Una rete è un insieme di nodi collegati. Ad esempio, in una rete elettrica i nodi possono essere costituiti da utenti finali, stazioni e centrali elettriche, mentre il collegamenti possono essere costituiti dai cavi elettrici, che, a ben guardare, con i loro segmenti possono formare una sottorete, così come la rete elettrica della nostra abitazione costituisce una sottorete della rete urbana, e via dicendo.

Scambio sul Posto
Contratto attraverso il quale un privato può cedere le eccedenze di energia elettrica che produce alla rete elettrica distribuita. La quantità di energia immessa in rete, misurata da un apposito contatore (meter), viene poi compensato con i futuri consumi dell’utente. E’ una tipologia di contratto diffuso in molti paesi, e da non molto è possibile anche nel nostro. In lingua anglosassone è detto net metering, misurazione al netto, appunto.

Semiconduttore
Tra i semiconduttori si annoverano i materiali che presentano, a volte alternandole, caratteristiche sia dei conduttori sia dei materiali isolanti.

SI, Sistema Internazionale
Il Sistema internazionale di unità di misura (SI), spesso chiamato anche “sistema metrico”, ha come antenati i sistemi MKS e MKSA (sistema Giorni) e, almeno nella sua ufficialità, ha sostituito il sistema CGS, risultando oggi il più diffuso tra i sistemi di unità di misura.
Il SI, universalmente conosciuto come Système International d'Unités, detta le convenzioni e le unità fondamentali e derivate per misurare i vari tipi di grandezze. Mentre l’utilizzo delle unità è evidentemente competenza di ciascuna professione, alcune convenzioni di scrittura possono essere di comune utilità, e per questo le riportiamo qui di seguito.

  • I nomi delle unità di misura vanno sempre scritti in carattere minuscolo, privi di accenti o altri segni grafici. Per esempio “ampere”, non “Ampère”.
  • Nel caso si utilizzino valori numerici, questi devono essere accompagnati dai simboli delle unità di misura; altrimenti, in assenza di valori o in presenza di numeri scritti come parole, vanno utilizzati i nomi completi. Per esempio sono corretti “9 kg”, “nove chilogrammi”, “misurati in chilogrammi”, mentre sono errati “9 chilogrammi”, “nove kg”, “misurati in kg”.
  • I simboli delle unità di misura vanno scritti con l’iniziale minuscola, tranne quelli derivanti da nomi propri. Per esempio “m” per la metro, “W” per il watt. Fa eccezione il litro, che puo essere scritto sia minuscolo (l) che maiuscolo (L).
  • I simboli non devono essere seguiti dal punto, a meno ché si trovino a fine periodo. Per esempio “V”, non “V.”.
  • I simboli devono sempre seguire i valori numerici. Per esempio “3 V”, non “V 3”.
  • Inserire uno spazio tra i numeri ed i simboli: 2,21 kg, 7,3·102 m2
  • Il prodotto di due o più unità va indicato con un punto a metà altezza o con un piccolo spazio tra i simboli. Per esempio “N·m” o “N m”.
  • Il quoziente tra due unità va indicato con una barra obliqua, con una linea orizzontale o con esponenti negativi. Per esempio “J/s” , “J s-1”.
  • Si usa la virgola per separare la parte decimale da quella intera, tuttavia vista l’ampia diffusione della notazione americana, nella quale per il medesimo scopo si usa il punto, va posta particolare attenzione a rendere il numero non ambiguo. Non è consigliabile quindi l’utilizzo di punti o di virgole per separare i gruppi di tre cifre, ma è preferibile ricorrere ad uno spazio di larghezza ridotta, sia nel caso di cifre della parte decimale che di quella intera. Per i numeri di quattro cifre lo spazio può essere evitato. Se la parte intera è zero, questo va espresso per scritto. Per esempio: “1 000”, “1000”, “10 000”, “0, 000 1, “624 936 502,965 463” sono scritti correttamente e in maniera non ambigua; “1.000”, “5 834,634”, “,01”, “1234,432 1” NON sono scritti correttamente.
Il SI è internazionale e molte nazioni ne prevedono l’uso obbligatorio.

Silicio (SI)
Il silicio, simbolo SI, è un elemento chimico, più propriamente un metalloide tetravalente, che nella tavola periodica degli elementi ha come numero atomico il 14. Fonde a 1687 K (1413,85 °C) e ha una conducibilità elettrica di 2,52 × 10-4/m ohm. È abbondante nella crosta terrestre dove, principalmente in forma di biossido di silicio, è presente in granito, quarzo, sabbia, feldspato e argilla. Il silicio è il componente principale di vetro, cemento, ceramica, silicone e, naturalmente, semiconduttori.
Ovviamente il Silicio che trova applicazione come semiconduttore e componente delle cellule fotoelettriche è silicio puro o ultrapuro e per renderlo ancor più conduttivo può essere drogato, cioè aggiunte piccole percentuali di atomi non facenti parte del semiconduttore, con arsenico, fosforo, gallio o boro.
Nelle celle fotovoltaiche è impiegato silicio amorfo, policristallino e monocristallino, eventualmente con impurità cariche positivamente o negativamente, a seconda dell’utilizzo finale per il quale le celle sono state concepite.

Sistema fotovoltaico
vedere: FV Sistema fotovoltaico

Sistema fotovoltaico connesso, o grid-connected
vedere: FV Sistema Fotovoltaico

Sistema fotovoltaico isolato, o stand-alone
vedere: FV Sistema Fotovoltaico

Sistema Internazionale
vedere: SI

Sole
vedere: Energia Solare

STC (Standard Test Conditions)
Le Condizioni standard per le prove di misura in laboratorio della potenza dei dispositivi fotovoltaici.: radiazione incidente pari a 1kW/m2, temperatura delle celle solari di 25°C, spettro elettromagnetico corrispondente ad una modulazione di ampiezza di 1,5 (AM 1,5).

Stringa
Una stringa, in questo contesto, altro non è che una serie ordinata (array) di pannelli FV collegati in serie. Le stringhe collegate in parallelo formano il generatore fotovoltaico. Ciascuna stringa è opportuno sia collegata ad uno specifico dispositivo di interruzione ubicato nel quadro elettrico del sistema.

Struttura di Sostegno
Si tratta di strutture di varia tipologia e costituenti diversi che concorrono a formare l’ossatura sulla quale fissare i pannelli FV. La struttura di sostegno deve quindi essere solida, durevole, compatibile con la copertura o sul terreno nella quale è fissata. La struttura può contribuire a formare la copertura stessa di un corpo di fabbrica, integrando così architettonicamente l’impianto fotovoltaico. La struttura di sostegno può anche essere costituita da apparati motorizzati in grado di orientare sempre al meglio i pannelli FV inseguendo il sole, un po’ come fanno i girasole. Alcune strutture si fissano al terreno o alla copertura preesistente mediante tasselli a pressione, bulloni o altri dispositivi meccanici, altre si stabilizzano semplicemente con pesi inerti.
In ogni caso la struttura di sostegno, per essere efficiente e durare nel tempo, oltre ad essere costruita con materiali altamente stabili e resistenti, deve essere in grado di integrarsi perfettamente con il tipo di pannello FV montato e con la superficie di installazione.

Tensione elettrica
La tensione in un campo elettrostatico indica la differenza di potenziale elettrico, ed è misurata in volt (per questo a volte si parla di voltaggio).
La tensione massima prodotta da un dispositivo fotovoltaico; si verifica quando non c’è carico applicato.
Nella distribuzione è consuetudine indicare tipologie di reti raggruppandole in base alla loro tensione nominale fra le fasi. Avremo così reti in bassa tensione (tra i 50v e i 1000 volt, come quella per usi domestici e industriali), media tensione (compresa fra i 1000 Volt e i 35 kV) , alta tensione (superiore a 35 kV e non superiore a 150 kV ) e altissima tensione (oltre i 150kW). Vedere anche Volt.

Tep
Tonnellate Equivalenti di Petrolio: è la versione italiana di TOE (Tonne of Oil Equivalent), e convenzionalmente indica la quantità di energia rilasciata dalla combustione di una tonnellata di petrolio grezzo avente potere calorifico medio. Una tep vale circa 45,217 GJ (42 miliardi di Joule), ma non sempre vi è accordo nella convenzione da usare.
Ecco alcune diverse equivalenze convenzionali: 1 TEP = 41,868 GJ = 11 629 kWh termici = 4545,45 kWh elettrici; 1 TEP = 41,85 GJ; 1 TEP = 7,33 barili. E, poiché una tonnellata di petrolio corrisponde a 6,841 barili di petrolio (bbl), esiste anche il barile equivalente di petrolio che, sempre convenzionalmente, equivale a 0,146 tep. Per completezza ricordiamo che un barile corrisponde a 42 galloni USA ovvero a 158,987294928 litri!

Tilt
vedere: Inclinazione/td>

TOE
vedere: TEP/td>

Tonnellate Equivalenti di Petrolio
vedere: TEP/td>

Volt (V)
E’ l’unità di misura del potenziale elettrico è derivata dal Sistema Internazionale di unità di misura (SI) e deve il suo nome in onore dell’italiano Alessandro Volta. In un campo elettrico si assume la differenza di potenziale uguale ad 1 V se la forza elettrica compie il lavoro di 1 joule (J) per portare una carica di 1 coulomb (C) da un polo all’altro. Al solito, mille volt corrispondono ad 1 kV.
Vedere anche Tensione elettrica./td>

Wafer
Come per i noti biscotti, i Wafer sono strati (fette), anziché di pasta croccante, di materiale semiconduttore, frequentemente silicio ad elevato grado di purezza, dallo spessore di poche centinaia di micron (un micron è pari a 10-6 m), da cui si ottengono i moduli fotovoltaici.

Watt (W)
Il watt, dal nome dell’inventore della macchina a vapore, James Watt, è l’unità di misura della potenza nel Sistema Internazionale di unità di misura (SI). Un watt equivale a 1 joule al secondo (1 J/s), ovvero ad un ampere che attraversa una differenza di potenziale di un volt. In elettrotecnica, per la corrente alternata, per esprimere la potenza apparente si usa spesso l’equivalenza con il voltampere. Un Megawatt sono naturalmente un milione di watt.

Wattora (Wh)
Anche se nel Sistema Internazionale (SI), che non possiede come unità di misura del tempo l’ora, ma il secondo, l’unità di misura dell’energia è il Joule, permane la consuetudine utilizzare proprio il wattora come unità di misura dell’energia fornita dalla potenza di 1 watt per un periodo di 1 ora. Nel SI un wattora corrisponde a 3600 joule (1 Wh = 1 W × 3 600 s = 3 600 Ws = 3 600 J).
L’ordine di grandezza pratico per comodità si riferisce alla potenza in kWh, mille wattora.




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